venerdì 23 dicembre 2011

A natale le luci si accendono e la mia mente si spegne

Con fatica finisco una mela, prendo due gallette e bevo un caffè.
Sono i pensieri che ormai mi nauseano.
Non ho bisogno di cibo per saziarmi, il mio corpo a bisogno di altri nutrimenti... solo che devo ancora capire quali.

Sentire lo stomaco vuoto, sentirmi leggera... è così maledettamente bello. Mi fa sentire serena, mi tranquillizza.

I giramenti di testa mi cullano, i crampi allo stomaco mi fanno da ninnananna.
La mia mente è dormiente, stanca di ragionare.
Ho poche energie e vorrei riuscire ad utilizzarle per cose utili, soprattutto che servano a me e non agli altri.

Scrivo poco perchè non so che dire, sento veramente la mia mente spenta, le cose mi scivolano addosso, non ho forza per mantenerle.



lunedì 5 dicembre 2011

ALL YOU NEED IS LOVE

E' ciò di cui ho bisogno.

AMORE

Ormai è raro trovarlo, mi chiedo come mai.
Dall'esterno sono una persona dura, fredda, forse anche asociale... eppure ho un bisogno incredibile d'amore. D'amare ed essere amata. Mi manca perchè non l'ho mai avuto. C'è chi viene amato dal momento in cui nasce, che invidia! Cioè ogni giorno della loro vita queste persone ricevono amore o sanno di essere amate...per me è come immaginare un essere alieno.

E' un pò come la fame nel mondo.
C'è chi ha troppo e lo butta via, lo snobba... chi invece muore di fame.
Ecco io mi sento denutrita...denutrità d'amore.

Continuo a percepire questa sensazione di solitudine che non so come riempire.
Mi sento sempre di più una fallita. Mi sento sempre più sola. E non so che pensare, forse sono io che sbaglio o forse la mia percezione non è sbagliata e sono veramente sola. Non so che fare, sto perdendo l'entusiasmo e la voglia... ma ho paura della depressione, ne ho il terrore... se ci cado di nuovo è la fine, non posso perdere altro tempo! Devo darmi una mossa, devo farlo per ME, per il mio futuro.

STO IMPAZZENDO!



venerdì 2 dicembre 2011

L'urlo di un muto

Vorrei urlare al mondo qualcosa.

Questo dolore che mi pervade il petto.
Questa sofferenza che mi riempie lo stomaco.
Questa voglia di correre all'infinito.
Questo desiderio di andare via da me stessa.
Queste ossessioni.
Queste paranoie.
Questa paura di vivere che limita ogni mio pensiero, azione, emozione.

E rimango ferma. Non urlo, ne corro... penso.
Penso a come posso agire, faccio liste, organizzo programmi, schemi di vita, come vorrei che fosse la giornata di domani. Poi domani arriva ed io sono sempre la stessa di oggi. Sono la stessa di ieri, di un anno fa, di cinque anni fa, dieci anni fa, sono ancora quel batuffolo rosa nel lettino di un ospedale.

Sono una bambina.

Ho bisogno della mamma e del papà. Necessito di quella mamma e di quel papà che non ci sono stati. Di quella sicurazza, di quell'affetto, di quell'amore, di quel calore familiare. Mi serve di non sentirmi sola, di non sentire questo gelo dentro di me, questo vuoto incolmabile.

Voglio amarmi, ma è così difficile diamine! Come posso amarmi? Nessuno lo ha fatto mai... di amare me intendo. Perchè è così difficile? Perchè non riesco a capire?

 Vorrei urlare, vorrei spaccare il mondo con la forza delle parole... ed invece taccio, perchè tanto la sofferenza altrui nessuno la può comprendere.